James Turrell

James Turrell da oltre cinquanta anni lavora direttamente con la luce e lo spazio per creare vere e proprie opera d'arte coinvolgendo e strabiliando lo spettatore e le sue percezioni.

Il suo interesse principale non è lavorare con la luce ma è la Luce stessa, la sua presenza fisica e la sua percezione: concepita per gallerie e musei o aperte sul cielo e sul paesaggio, le sue opere portano l'attenzione dei suoi osservatori a inaspettate relazione con il visibile.

Le forme prodotte da Turrell sono pure forme di luce, le sue installazioni progettate con la precisione di uno strumento ottico, sono spazio, forma e Luce.

La sua formazione attinge il proprio sapere sulla psicologia della percezione, una delle sue massime fonti di ispirazione la trova nel volo, pilota appassionato con alle spalle più di 12 mila ore di volo, considera il cielo come il suo studio, materia e tela.

Le sue opere nascono anche dal desiderio di tradurre e di condividere le emozioni provate volando ad alta quota:

Quando si vola si capisce la difficoltà di comunicare ad altri le straordinarie esperienze vissute, perché è praticamente impossibile parlarne. Non resta che convincerli a volare. In un certo senso l'artista dovrebbe essere come il Bodhisattva della tradizione orientale, colui che torna e invita gli altri a intraprendere il viaggio. Questo mi ha convinto a fare un'arte non mediata, a cercare un vedere il cui soggetto fosse la visione stessa.

La sua continua ricerca di un luogo in poter coniugare la sua visione estetica con la vastità del paesaggio, porterà Turrell dal 1974 a scegliere come massimo esempio della sua arte il Roden Crater, un vulcano ai confini del Painted Desert, in Arizona, dove nel corso di questi anni e in via di realizzazione un complesso di stanze intercomunicanti dalle quali assistere a fenomeni celesti e al loro riflesso nello spazio interno e interiore.

Approda anche in Italia, nel 1973, in un fortunato incontro con Giuseppe Panza di Biumo che lo invita a intervenire in un'ala di Villa Panza a Varese.

L'opera è ancora presente nella Villa, se sei delle parti di Varese oppure vuoi vedere qualcosa di veramente strabiliante, ti consiglio una visita a Villa Panza.

Oltre a Turrell potrai trovare una collezione permanente di numerosi artisti tra cui anche Dan Flavin, di cui parleremo a breve.

Tutte le informazioni puoi trovarle al sito del FAI dedicato alla Villa.

Il video che ti propongo riguarda un'installazione di Turrell al Guggenheim nel lontano 2013, fantastica non trovi?

Se vuoi approfondire le incredibili opere di James Turrell, il suo sito è ricchissimo di informazioni e moltissime immagini, lo puoi trovare qui.

Oltre al sito dell'Artista, ci segnalano da Artsy un'interessante pagina di approfondimento che ti consiglio di visitare, ecco il link.

 

Ti lascio con un pensiero davvero "illuminante" direttamente di James Turrell

Light is not so much something that reveals, as it is itself the revelation.

James Turrell

 

A presto.

 

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